sabato 3 luglio 2010

Nessun finanziamento per 2 anni nel Lazio per le politiche di integrazione, 73 posti di lavoro persi nel reatino


Aumentano gli stranieri e la nuova giunta della Regione Lazio si trova a dover fare i conti con una decisione della precedente amministrazione, che ha deciso che per 2 anni non saranno più finanziati gli interventi per l’integrazione degli stranieri (previsti dal Decreto Legislativo n°286 del 1998), vale a dire circa 9 milioni di euro l’anno. Con la chiusura di tanti progetti sono moltissimi i posti di lavoro che si perdono.
Il taglio della precedente giunta della Regione Lazio, che si riferisce alla quota regionale degli esercizi finanziari 2008 e 2009 del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS), si quantifica nella provincia di Rieti in una perdita di circa 750 mila euro all’anno per 2 anni e di circa 73 posti di lavoro. Eppure la presenza degli stranieri continua ad aumentare in tutto il Lazio e si attesta nella provincia di Rieti sulle 10 mila unità.

La giunta Polverini ha la possibilità di invertire la rotta e può farlo annullando la decisione della precedente giunta e riprendendo a finanziare i progetti per l'integrazione a partire dai fondi 2009 del FNPS, che non sono ancora stati assegnati.


Per il territorio reatino la scelta della Regione Lazio è carica di conseguenze:
  • In primo luogo, dopo 10 anni non saranno più finanziati i progetti della Provincia di Rieti (sportelli informativi e operatori scolastici) e dei 5 Distretti (sportelli informativi, mediatori interculturali, operatori scolastici, corsi di Italiano e centri di accoglienza) realizzati direttamente dagli Enti pubblici o in collaborazione con cooperative e associazioni locali.
  • Non solo, tutti i lavoratori che da anni erano impegnati in questo settore si ritroveranno disoccupati. Stimiamo che si tratti di circa 73 persone.
  • Inoltre,  con la sua scelta la Regione Lazio fa passare il messaggio “no all’integrazione degli stranieri, sì alla lotta agli stranieri”.
  • Infine, non investire sull’integrazione avrà la conseguenza di favorire l’uscita dalla regolarità degli stranieri regolari e di  incrementare fenomeni di discriminazione ed episodi di razzismo.

Lo Stato taglia del 12%, la Regione Lazio risponde con un taglio del 100% e gli enti locali rimangono a secco di risorse e di servizi
Per l’applicazione delle politiche di integrazione italiane ogni anno la Regione Lazio assegna circa 8 milioni di euro derivanti dalla quota regionale del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS), a tale importo la Regione aggiunge il 20% di finanziamento cioè circa 1,6 milioni di euro.

A causa della generale crisi economica, il Governo ha stabilito per l’esercizio finanziario 2008 di diminuire le risorse da destinare al FNPS, il finanziamento destinato alla Regione Lazio è stato quindi ridotto di circa il 12% passando da circa 64 a circa 54 milioni di euro. A fronte di un taglio del 12% la Regione Lazio ha deciso con delibera giunta regionale (nr.552/2009) di eliminare del 100% le risorse destinate all’integrazione degli stranieri e il relativo cofinanziamento regionale sia per gli esercizi finanziario 2008 e 2009. In concreto la carenza si estenderà per il 2010 e 2011.

Circa 73 persone perdono il lavoro
Stimiamo che i posti di lavoro persi siano circa 73 suddivisi come segue:
Provincia di Rieti – 32
Distretto 1 - Comune capo fila: Rieti – 10
Distretto 2 - Comune capo fila: Poggio Mirteto - 11
Distretto 3 - Comune capo fila:  Fara Sabina - 6
Distretto 4 - Comune capo fila:  Fiamignano – 6
Distretto 5 VI - Comune capo fila: Comunità Montana del Velino – 8

Naturalmente esistono altri fondi e altri finanziamenti che possono arrivare sul territorio, ma il taglio della Regione Lazio interviene sugli unici fondi destinati ogni anno in modo sistematici ad applicare le politiche di integrazione dello Stato Italiano rivolte a tutti gli stranieri su tutto il territorio per garantire servizi essenziali e indispensabili: sportelli informativi, mediatori interculturali, corsi di Italiano e centri di accoglienza. Altri finanziamenti sono invece rivolti a gruppi specifici all’interno della comunità straniera (ad es. minori non accompagnati, rifugiati, donne vittime di tratta, ecc.), a situazioni di emergenza (ad es. sbarchi sulle coste), a territori con alta incidenza migratoria (come nel caso dei Fondi europei).

Il pesante taglio dei fondi nazionali non può certo essere nascosto dalla Regione Lazio dietro all’esiguo finanziamento che ogni anno, a partire dal 1990, deriva dalla legge regionale sull’immigrazione.
La Regione Lazio infatti dal 1990 ha una legge regionale (con conseguente fondo regionale) per gli stranieri, rinnovata nel 2008. Quando nel 1998 con il D.L.286/98 è stato istituito un fondo nazionale, le risorse nazionali sono andate a sommarsi a quelle regionali. Per l’esercizio finanziario 2008 della legge regionale saranno destinati a tutto il Lazio circa 1,2 milioni di euro, di questi alla provincia di Rieti arriveranno 98.948,48 euro.

L'ARI onlus continuerà a seguire questa situazione, anche intervistando il nuovo assessore regionale, e terremo informati i lettori del nostro blog .

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